Vi Chiedo di Fare Rumore
Per tutte le donne che non possono più parlare
Le donne vanno via,
senza più tornare,
portate via dalla violenza
di chi diceva di amarle.
Femminicidio, una parola
che non dovrebbe esistere,
ottantacinque in undici mesi,
ottantacinque vite spezzate.
Ottantacinque volte
qualcuno ha deciso
che quella vita non valeva,
che quell'amore era possesso.
Rispettare non solo il 25 novembre,
non solo quando i riflettori si accendono,
non solo quando è comodo ricordare,
ma ogni giorno, ogni istante.
Vi chiedo di fare rumore,
per chi non ha più voce,
per chi è stata uccisa
nel silenzio dell'indifferenza.
Fate rumore per le madri,
per le figlie, per le sorelle,
per le amiche che non torneranno,
per i sogni che non realizzeranno.
Fate rumore nelle strade,
nelle case, nelle scuole,
fate rumore finché qualcosa cambi,
finché nessuna sia più sola.
Se io sono la prossima,
voglio essere l'ultima,
l'ultima donna a morire
per mano di chi giurava amore.
Fate rumore per me,
fate rumore per noi,
fate rumore finché il silenzio
non avrà più dove nascondersi.
Perché il silenzio è complice,
e noi non possiamo più tacere,
non possiamo più voltarci dall'altra parte,
non possiamo più fingere.
Vi chiedo di fare rumore,
un rumore che spacchi il mondo,
che svegli le coscienze,
che non faccia più dormire chi fa finta di non vedere.